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Cosa vedere ad Asolo: città di letterati e dei cento orizzonti

Cosa-vedere-ad-Asolo

Asolo è un incantevole borgo medievale in provincia di Treviso tra la pianura veneta e i Colli Asolani. Fu definito da Giosuè Carducci la “Città dai cento orizzonti” per i suoi dolci saliscendi fra ulivi, cipressi regalando un panorama infinito, senza tempo. Amata da letterati, artisti fra cui l’esploratrice Freya Starks, Eleonora Duse musa di D’Annunzio, il poeta Robert Browning dedicando “Asolando” e poi il Palladio, Canova che contribuirono a renderlo un luogo fiabesco e suggestivo

How many a year, my Asolo

Since one step just from sea to land, I found you, loved yet feared you so

Robert Browning

Villa-Il-Galero

Come arrivare ad Asolo

Prendete Autostrada A4 dir. Venezia uscita Padova Est e seguire per Castelfranco e Nuova Strada del Santo. Vi consiglio di parcheggiare gratuitamente in Via Forestuzzo e continuare a piedi (in salita) per 10 minuti. Il centro si trova a 500 m circa

Cosa vedere ad Asolo – Itinerario

La nostra esplorazione inizia entrando da Porta Loreggia che era il  punto di  arrivo dell’ antica via romana Aurelia dove ci appare la famosa Fontanella Zen. Fu costruita nel 1571 dalla famiglia omonima per i viandanti stanchi che percorrevano le salite faticose del paesello. A seguito di un accordo con il Consiglio cittadino, gli fu acconsentito di inserire una condotta idrica fino alla loro abitazione solo se avessero innalzato l’abbeveratoio

Porta-Loreggia
Porta Loreggia
Fontana-Zen
Fontana Zen

Sulla destra si trova Villa Freya, dimora del XVIII secolo appartenuta alla scrittrice inglese nata a Parigi nel 1893 e passata a miglior vita a 100anni ad Asolo. Il primo ad oltrepassare la soglia della casa fu il sacerdote Pietro Basso acquistandola nel 1800 e successivamente dal pittore Hebert Hammerton dove la famiglia Stark visse assieme a lui. Poi passò alla Provincia di Treviso trasformandola in struttura ricettiva, ora ceduta a privati

La residenza accoglie un immenso giardino di 5000 mq fra aiuole di rose, lavanda e iris, lecci centenari, un’orto biologico e un piccolo teatro del II secolo D.C. Era il suo nido, il suo luogo di pace dove Freya Stark, si ritirò all’età di 88anni, dopo la sua spedizione in Nepal. E’ visitabile solo sotto guida privata. Vengono organizzate anche mostre d’arte, matrimoni, eventi importanti

Giardino-Villa-Freya

Si apre Via Robert Browning adornata da archi gotici e finestre a bifora accompagnati da balconi colorati dove il tempo sembra si sia fermato. Ospitata da negozietti dove i passanti si deliziano nell’ assaggiare la Pinza, dolce tipico con fichi, noci e polenta. Provatela!

Via-Browning-Asolo
Via Browning

La-Pinza-Torta

La strada conduce a Piazza Garibaldi con la fontana incoronata da una Testa di Leone veneziana e sulla sinistra si innalza la Chiesa di Santa Maria d’Assunta, principale edificio religioso dove sono conservate l’affresco di “Assunta“ di Lorenzo Lotto del 1400 e di Jacopo da Ponte detto il Bassano. Difronte il Palazzo della Ragione (accanto l’Info point) che ospita il Museo Civico dedicato alle tre donne importanti di Asolo (Caterina di Cornaro, E. Duse e Freya Stark)

Palazzo-Ragione-Asolo
Palazzo della Ragione
Duomo-Asolo
Duomo

Da qui poi vi consiglio di visitare il Castello Pretorio, la Torre Civica con Teatro Duse e in un secondo momento percorrere le scalinate della Rocca tutte in pendenza. Aspettando che la pioggerellina passasse sono salita sulla Torre dell’Orologio. Sorge su uno sperone roccioso dove la vista è spettacolare.

Il Palazzo fu sede dei Podestà veneziani nel 1489 e residenza della Regina di Cipro, Caterina Cornero e signora di Asolo dal 1489 fino al 1510. Al terzo piano è visibile l’ingranaggio installato nel 1750 da Bartolomeo Ferracina e all’ultimo piano la campana montata a slancio con i rintocchi di tre volte al giorno. L’ingresso € 2

Castello-Pretorio-Asolo

Paesaggio-Asolo-Torre-Civica
Panorama dalla Torre Civica

Dal centro si risale per arrivare alla lunga scalinata della Rocca che ripaga però la bellezza dei sinuosi pendii. Incontro prima la scenografica Villa Pasini appartenuta, nel 1800, al figlio di Browning (ora privata).  Ne rimango letteralmente incantata

Col fiatone giungo alla Rocca, simbolo della città che svetta sul Monte Ricco a 310m  d’altezza ed edificata tra la fine del XII e inizio del XII secolo. La cinta muraria misurava 1360m e aveva 24 Torri e Vie d’accesso nominate Portello di Castelfranco, Porta della Dieda demolita nel 1812, S.Martino poi murata, Porta San Caterina e Portello SottoCastello. Si accede con 2€ per attraversare il camminamento

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Scalinata Rocca

Ora mi dedico alla “Strada dell’Architettura”. Si suddivide in due sentieri: Itinerario Pedemontano e itinerario attraverso la Pianura. Ho percorso una parte del primo citato che accoglie ville sontuose, chiese, dimore di personaggi importanti dando origine a un patrimonio culturale prestigioso

In piazza Garibaldi salite poi girate a destra e dirigetevi in Via Canova. Sull’ angolo si nasconde la Chiesetta di Santa Caterina innalzata dalla Confraternita  di Santa Maria dei Battuti nel 1346 e conserva un ciclo di affreschi della Passione di Cristo e la Vita di Santa Caterina. Poco più avanti il Palazzo Perusini-Pasquali che accolse Napoleone il 10 marzo 1797

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Segue la Casa Eleonora Duse, residenza del segretario della Regina Cornaro nel 1500 per poi essere di proprietà dell’amica della sorella di Robert Browning e infine restaurata dalla Divina. Sulla facciata D’Annunzio le dedicò, nel primo anno della sua scomparsa nel 1925, queste parole:

“Apparizione melodiosa, del patimento creatore e della sovrana bontà”

Casa-Duse-Eleonora
Casa Eleonora Duse

Più avanti incontrate le case anseatiche del nobile pittore Mario De Maria detto Mario Pictor e del poeta Guido Pusinich. Sono due villette particolari del 1914-15 ricalcando una lo stile veneziano l’altra ispirata all’ architettura olandese

Casa-De-Maria-Asolo

Casa-Pusinich
Casa-Pusinich

La Casa Longobarda fu progettata dall’Architetto Graziolo per la sua famiglia nel XVI con la particolarità nella composizione in tufo. La bellissima facciata riproduce segni zodiacali ed elementi biblici

Casa-Longobarda
Casa Longobarda

Villa Armeni è una delle più spettacolari dimore asolane. Sul colle Messano svetta elegante il “Fresco del ‘700”, l’ala estiva dell’abitazione chiamata anche Villa Contarini. La sua tipicità è il tunnel sotterraneo collegato fra le due case che veniva utilizzato dai proprietari senza dover allontanarsi mai. Il giardino all’italiana decorato da statue imperiose appartiene invece alla cinquecentesca Villa De Mattia

Villa-Armeni

Ultima tappa del giro è la Chiesetta dedicata allo Spirito Santo e il Cimitero Sant’ Anna (ci vuole circa 15 minuti di passeggiata) dove riposano, fra il panorama del Monte Grappa, personaggi illustri come Eleonora Duse, Freya Stark, Ohannes Gurekian, pioniere del moderno alpinismo e molti altri. Particolari, nella struttura architettonica, sono le grandi tombe delle famiglie asolane

Tomba-Eleonora-Duse

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