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Castello di Bevilacqua: 700 anni di storia

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Il Castello Bevilacqua è un elegante relais del ‘300 nell’omonima cittadina veronese a pochi km dal Borgo di Montagnana nel padovano. Il Maniero è stato innalzato da Guglielmo I Bevilacqua, diventato Vassallo del Vescovo, su commissione della famiglia Della Scala. Negli anni novanta diventa un luogo ricco di fascino aperto a soggiorni indimenticabili, eventi in costumi d’epoca, matrimoni romantici ma anche visite per i turisti desiderosi di conoscere la sua storia, le sue leggende ed esplorare le sale arredate di opere d’arte e mobili pregiati

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ORARI E PREZZI VISITE

Il Castello è aperto tutti i giorni dalle 9.30 alle 18.30 per auto visita al costo di € 5 adulti e bimbi dai 5 ai 10 anni € 3. Accessibile anche ai nostri pelosi (evviva). Vi viene consegnata la piantina del forte. Per visita guidata solo alla domenica dalle ore 10.30 alle ore 11.30 al costo di €10 e bimbi dai 5 ai 10 anni € 5

DOVE SI TROVA IL CASTELLO DI BEVILACQUA

Il Castello si trova in Via Roma 50, Bevilacqua in provincia di Verona

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STORIA CASTELLO

Il forte di Bevilacqua è stato innalzato nel 1336 da Guglielmo e dal figlio Francesco come sistema difensivo dai potenti Estensi e Carraresi ma nel XVI secolo iniziò a subire i primi danneggiamenti perdendo così il suo scopo di protezione.

Grazie all’arch. Sanmicheli nel 1532 fu trasformata in un villa nobiliare. Nel 1756 Gaetano Ippolito Bevilacqua lo restaurò trasformandolo in una residenza moderna ma a seguito di eventi napoleonici fu dato alle fiamme dagli austriaci

Successivamente il castello passa alla Contessa Felicita che con il marito Generale Giuseppe La Masa riuscirono a portarlo agli albori dandogli uno stile neogotico-romantico. A seguito della loro scomparsa venne istituita una fondazione e fu adibito a casa per anziani

Durante la seconda guerra mondiale fu occupato dai tedeschi  per poi diventare “Collegio San Davide” gestito dai salesiani e in seguito, a causa di una caldaia, fu nuovamente distrutto dal fuoco. Nel 1990 il Maniero viene acquistato dai signori Cerato donandogli lo splendore della dimora attuale

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VISITA CASTELLO

Il Castello è diviso in quattro aeree:

Piano terra dove si trova la reception-ingresso, la Cucina Antica dove regna il forno per il pane del XVI secolo, la Sala dispensa annessa all’ala Caffè, la Sala Grottesche dedicata al passatempo con volumi d’epoca e strumenti musicali, Scriptorium Amanuense stanza dove trascrivevano i testi, Sala Troni per poi arrivare al Giardino dei frutti e il piccolo Museo delle Torture

Piano nobile  (primo piano) ospita il Salone delle Feste destinato ai banchetti di carattere ufficiale con specchiere in stile Napoleone III – 1860 circa, la Sala della Musica per la presenza di un pianoforte dell’800, Sala dei Poeti, la Sala degli affreschi risalanti al ‘400 rappresentanti decorazioni ornamentali di tipo geometrico, il Salone Rosa utilizzata come sala da pranzo con abbellimenti del 1756

Giardino Pensile con due pozzi utilizzati uno come emergenza e l’altro per la raccolta dell’acqua piovana e una fontana medievale all’interno di un piccolo boschetto

Secondo piano accoglie la Sala degli Scudi dove sono esposti alcune riproduzioni di armi, la Sala Ghironte per i meeting e le varie Suite regali dedicate ai personaggi che hanno regnato nel Palazzo

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Giardino Pensile

LEGGENDE

Una leggenda narra che la contessa Felicita Bevilacqua volle seppellire una carrozza piena di gioielli che nonostante gli svariati lavori di rifacimento del Castello non fu mai trovata

Un’altra leggenda racconta che lo spirito buono di uno dei successori, Alessandro Bevilacqua, a cui profanarono la tomba, si aggiri per il Forte per difendere le mura e che la sua voce la si può ascoltare dal Giardino Pensile

Il maniero è di una bellezza unica, con un’atmosfera antica e veramente suggestiva. Ho trascorso una domenica molto piacevole scoprendo l’anima di Bevilacqua e vorrei ritornarci anche per degustare i piatti invitanti dello Chef del Castello