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Campo di zucche in Veneto: scopri il Pumpink Patch a Treviso

Ottobre è un mese suggestivo grazie a Madre Natura che regala sfumature dai colori caldi. Tutto si tinge di giallo ed arancio donandoci frutti e ortaggi come le virtuose zucche. Dalle forme particolari in passato venivano utilizzate per trasportare cereali o creare utensili. Oggi hanno trovato un impiego diverso e creativo come ornamento di giardini, spazi decorativi soprattutto per il periodo di Halloween

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In Italia nasce così il fenomeno chiamato “Pumpkin Pacth” ovvero la tradizione di andare in un campo per raccogliere queste meravigliose cucurbitacee per poi decorarli e trasformarli nella Jack-o’-Lantern. La zucca viene intagliata per disegnare tratti di un volto spaventoso e inserire una luce o candela. Dove vivere quel piccolo sogno americano nel Veneto?

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Tantissime sono le città che richiamano questo evento e negli ultimi anni è entrato nella nostra tradizione portando curiosità e divertimento per grandi e piccini. Uno di queste è “Villaggio delle Zucche” a Villorba (TV) nel Veneto. Oggi vi porto a vivere una giornata nell’Azienda Agricola Bio di Nonno Andrea

Villaggio-delle-Zucche

Grazie alla vasta produzione di zucche, il proprietario Paolo assieme al figlio hanno creato varie aree giochi per bimbi con tanto di trenino, trattore, cavalluccio in legno e tantissima paglia dove potersi rotolare felici

Campo-di-zucche-trattore

Villaggio-delle-Zucche-cavalluccio

Gli spazi per scattare foto divertenti sono creativi, fantasiosi come l’enorme Trono pagliericcio accompagnata dalle dame Zucche o il groviglio-cupola composta da rami intrecciati

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Non mancano gli insostituibili spaventapasseri come il parcheggiatore o il contadino con la forca che fa da guardiano a questo luogo magico e balle di fieno dipinte per l’occasione

Spaventapasseri

Balle-fieno-Villorba-Tv

Potete scegliere la vostra zucca preferita da acquistare seguendo la tradizione del You-Pick e nei giorni 30 e 31 ottobre gli Chef di Nonno Andrea intaglieranno e coloreranno simpatiche zucche. Non mancate!

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Se desiderate fermarvi c’è un punto ristoro dove poter far colazione con prodotti genuini fra biscotti e torte profumate ma anche delizie per il pranzo con ingredienti gustosi e di stagione. Il top sono i cocktail botanici preparati con fiori ed erbe officinali

All’interno si trova un punto vendita dove espongono il raccolto dei loro orti certificati Biodivesity Friend ma anche composte di frutta, creme alla nocciola e vini come il Chardonnay. Ringrazio Paolo che mi ha omaggiata di una marmellatina di zucca e limone veramente squisita

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Il Villaggio apre ai primi di ottobre fino al 31 ottobre con ingresso libero e senza prenotazione. L’ Agriturismo segue gli orari delle 8.00 fino alle 21. Green pass solo per consumare ai tavoli negli spazi chiusi. Per maggiori info  0422-444670

Si trascorre una giornata all’insegna dell’allegria e io sono tornata un po’ bambina divertendomi assieme alla mia amica Anna. E’ un luogo che ti  regala momenti di spensieratezza

Jack O’ Lantern 

Una delle tante leggende narra che l’ubriacone Jack fu rifiutato dal Paradiso per l’enormità di peccati commessi. Quando fu davanti all’Inferno, venne scacciato anche dal Diavolo che gli lanciò un tizzone ardente e lo condannò al freddo e buio in eterno. Jack  posizionò la luce dentro a una rapa intagliata e iniziò a vagare per trovare un posto accogliente.  Da quel giorno, nella notte di Halloween, si può scorgere una fiammella che si aggira nell’oscurità alla disperata ricerca della strada di casa

A pochi km da Villorba si trova il bellissimo Borgo di Asolo dei Cento Orizzonti e l’incantevole Treviso con i suoi ponticelli

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Cosa vedere a Bergamo Alta in due giorni

Bergamo Alta è una splendida città medievale arroccata sui colli e circondata dalle Mure Venete che sono entrate a far parte del Patrimonio dell’Unesco nel 2017. E’ soprannominata la “Città dei Mille” grazie ai numerosi volontari che parteciparono alla Spedizione guidata dal Condottiero Garibaldi. Bergamo Alta racchiude grande fascino e bellezza con i suoi palazzi storici e i panorami di San Vigilio da scoprire assaporando quell’atmosfera magica che vi catturerà il cuore

San-Vigilio
Panorama da Bergamo Alta

COME RAGGIUNGERE BERGAMO DALL’ AEROPORTO ORIO

Per raggiungere Bergamo da Verona, ho utilizzato la compagnia Itabus con la fermata Aeroporto Orio Al Serio non essendoci quella centrale, al prezzo di €10 a/r. Successivamente ho preso il biglietto turistico 72ore al prezzo di 7€ (24ore 5€) valido per bus, funicolare e da/per aeroporto). Sul mezzo pubblico ci sono anche emettitrici che però non danno il resto

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Ticket bus

Abbiamo scelto un appartamento in centro a Bergamo Bassa nella centralissima Via Giovanni XVIII e avevo la fermata proprio difronte alla struttura quindi è stata una scelta azzeccata anche se la prossima volta sceglierò di alloggiare nella parte medievale perchè è molto pittoresca

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Bergamo Alta

Prima di iniziare la visita ci siamo fermati a bere un caffè per assaggiare il tipico dolce chiamato “Polenta e Osei” preparato con pan di spagna, marzapane e guarnito con uccellini di cioccolato. La scelta è ricaduta nel bel locale storico “Balzer” di Via Portici Sentierone 41  molto carino anche se non proprio così abbordabile (€6 solo il dolcetto). In un secondo momento ho scelto il Fornaio Nessi di Via Gombito 34 (Bergamo alta) con prezzi più economici

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Polenta e osei

COSA VEDERE A BERGAMO ALTA

La nostra avventura inizia prendendo la suggestiva Funicolare in fondo a Viale Vittorio Emanuele II. Costruita nel 1887, ti trasporta in un’ altra epoca grazie ai suoi panorami e attraverso le mure venete. La corsa dura circa 2 minuti con un dislivello da 271m a 356m ed è veramente emozionante.

Ti catapulta nella Piazza Mercato delle Scarpe che un tempo ospitava la Corporazione dei Calzolai

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Funicolare

Percorrete Via Gombito, una delle strade principali dove si estendono negozietti dal sapore antico, con insegne storiche, collocate in strutture di pregio come ad esempio “Al Donizetti” dove assaggerete delle vere prelibatezze lombarde

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Uno gioiellino di Bergamo Alta è l’antico Lavatoio di Via Mario Lupo di fine ‘800 in marmo locale e costruito per sopperire alle condizioni igieniche degli abitanti che nel 1884 furono colpiti di colera a causa della cattiva qualità delle acque cittadine

Lavatoio-Via-Lupo
Lavaitoio Via M.Lupo

L’ accesso alla città era attraversata da quattro porte: Porta San Giacomo, Porta San Agostino, Porta San Lorenzo e  Porta S. Alessandro. La prima citata era l’ingresso alla Città Alta ed è la più imponente ed elegante grazie al marmo bianco che regala lucentezza. Ogni sera alle ore 22 veniva chiusa per tutelare i cittadini e proteggere l’abitato

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Porta San Giacomo

In piazza Vecchia salite i 230 gradini della Torre Civica  chiamata anche Campanone che regala un panorama strepitoso dai sui 52,76 m di altezza. Una particolarità sono i suoi cento rintocchi delle ore 22 di ogni sera che ricorda la chiusura dei Portoni della città

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Torre Civica

Cappella Colleoni è una grandissima opera rinascimentale come mausoleo del Capitano Bartolomeo e costruita tra il 1470-1476. Si narra che sfiorare l’effigie sulla cancellata verso la mezzanotte porti tanta fortuna. Io le ho strofinate tante volte 😀 All’interno è vietato fotografare

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Cappella Colleoni

Sotto il Porticato del Palazzo della Ragione, se abbassate lo sguardo, trovate un’ antica Meridiana del 1798 progettato dal sacerdote Giovanni Alberici e chiamata “a camera oscura” perchè la posizione del sole era indicata dal raggio di luce attraversata da un foro

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Meridiana

Se visitate la città d’estate non potete perdervi il gelato dove nacque la famosa stracciatella! il sig. Panettoni con la moglie Oriana, emigrato dalla Toscana, rilevarono il caffè chiamato La Marianna. Nel 1961 cercò di realizzare una crema a base di panna e tuorli con pezzi di cioccolato  fondente e dopo vari esperimenti creò una vera opera d’arte conosciuta in tutto il mondo. Si trova in Colle Aperto 4

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Gelateria La Marianna

Se amate la natura  non potete perdervi l’ Orto Botanico di Lorenzo Rota definito dalla rivista Gardenia  “Quel gioiello nascosto”. Si tratta un’area di circa 2400 mq  che accoglie tantissime specie botaniche, piante officinali, acquatiche, ornamentali e piccoli specchi d’acqua. Si trova in Scaletta di Colle Aperto e si raggiunge salendo 141 scalini facili e sarete ripagati dalla bellezza del panorama della città. L’entrata è libera

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COSA MANGIARE A BERGAMO ALTA

Uno dei piatti della tradizione bergamasca che dovete assolutamente assaggiare sono  i Casoncelli: pasta a mezzaluna preparata con ripieno di carne di maiale con aggiunta di  pancetta croccante con  burro e salvia. Una vera delizia! Non perderti la polenta taragna con farina di grano saraceno e granoturco che accompagnata da un piatto di salumi è favolosa!

Casoncelli-polenta-taragna

“Rimasi lì incantato: era un lembo dell’Italia più bella, una delle molte piccole sorprese di godimento per cui vale la pena viaggiare”

Hermann Hesse

In Lombardia si trovano Borghi che conservano ancora la loro autenticità come Solferino e Monzambano  in provincia di Mantova

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Follina Treviso: il borgo visitato da Robbie Williams

Follina è un piccolo borgo adagiato ai piedi delle Prealpi Trevigiane-Bellunesi nella Valdobbiadene, zona vinicola per eccellenza. Il piccolo villaggio, assieme ad altri 14 comuni fa parte delle Colline del Prosecco Patrimonio dell’Umanità. Si narra che l’origine del nome derivi da Furina, la divinità delle acque in movimento e grazie alle sue numerosi sorgenti, divenne un importante centro-lavorazione di lana che portò il paese al massimo della produttività. A Follina, la musica è scambio di emozioni, cultura e accoglie concerti, spettacoli, tanti artisti fra cui il cantante Robbie Williams che soggiornò, nel 2018, all’Hotel Villa Abbazia

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Cosa vedere a Treviso e dintorni: “gioiosa et amorosa”

Treviso nasce nel cuore della Pianura Veneta adagiata sul fiume Sile e circondata da antiche mura progettate da Fra’ Giocondo da Verona. Nel medioevo era ricordata con l’appellativo di marca gioiosa et amorosa” per l’avvicendarsi di allegre feste cavalleresche e per la grande fonte di ispirazione che la città sprigionava, regalando agli artisti estro, creatività e attimi gioviali nel sorseggiare, degustare vini e raffinatezze locali. Definita “Little Venice” (piccola Venezia) con i suoi innumerevoli canali e ponticelli fra palazzi rinascimentali e romantici mulini rievoca un’atmosfera suggestiva dal fascino ammaliante

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Cosa vedere ad Asolo: città di letterati e dei cento orizzonti

Asolo è un incantevole borgo medievale in provincia di Treviso tra la pianura veneta e i Colli Asolani. Fu definito da Giosuè Carducci la “Città dai cento orizzonti” per i suoi dolci saliscendi fra ulivi, cipressi regalando un panorama infinito, senza tempo. Amata da letterati, artisti fra cui l’esploratrice Freya Starks, Eleonora Duse musa di D’Annunzio, il poeta Robert Browning dedicando “Asolando” e poi il Palladio, Canova che contribuirono a renderlo un luogo fiabesco e suggestivo

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Cose da fare a Palermo: chiese, mare, cibo

Palermo è capoluogo della Sicilia ed è una delle città più antiche. Ha un enorme patrimonio artistico-culturale e ne avrete riscontro visitando le numerose chiese, cattedrali riconosciute come Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Città di delizie con i suoi straordinari dolci come la cassata o il cannolo e dallo street-food nei mercati colorati. Non dimentichiamo le sue spiagge dal mare cristallino che non hanno nulla da invidiare alle altre isole. Siete pronti ad esplorare questo angolo incantevole ?

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Cosa vedere a Montagnana: città murata

Montagnana è una piccola e distinta cittadina della provincia di Padova nel Veneto. E’ stata inserita nell’associazione dei Borghi più belli d’Italia grazie alla sua cinta medievale carrarese lunga ben due km. E’ attorniata da merlature guelfe alte quasi 8 metri e da 24 torri che venivano utilizzati per difendersi dal nemico in caso di attacco. La straordinaria muraglia racchiude il centro storico  nascondendo piccoli gioielli che andremo a scoprire

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Il Vittoriale degli Italiani: casa del poeta Gabriele D’Annunzio

Il Vittoriale degli italiani sono la casa-museo di Gabriele d’Annunzio dove sono conservati oggetti importanti, libri rari, ricordi, momenti della sua straordinaria vita inclusi l’Anfiteatro, la Nave Puglia, il Mas 96, il Mausoleo, il museo “l’Automobile è femmina”, D. Segreto e il parco. L’incantevole residenza, detta Prioria, apparteneva fino al 1918 al tedesco Henrich Thode che visse con la moglie Daniela Von Bulov, nipote di Franz Liszt, il famoso pianista. A causa della guerra furono obbligati a fuggire e a venderla al Poeta. Ristrutturata dall’architetto Maroni, il Vate ci abitò dal 1921 al 1938 dove trascorse gli ultimi suoi anni lontano dai rumori della guerra.  Si affaccia sul Lago di Garda a Gardone Riviera (BS) e gode di una vista ineguagliabile. A tal proposito, un suo verso cita: