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Viaggi

Giardino Botanico Andrè Heller: fusione di natura e arte

Il giardino botanico Andrè Heller è un meraviglioso parco di circa 10.000 mq che ospita piante provenienti da ogni angolo della terra: dal deserto del Messico fino all’ Himalaya circondati da piccoli specchi d’acqua colmi di ninfee, fior di loto e con la particolarità di essere accompagnate da curiose opere d’arte di artisti internazionali. Situato nello straordinario contesto del Lago di Garda, l’Eden vi aspetta per regalarvi un viaggio carico di emozioni e mistero

Come raggiungere il Giardino Heller

Imboccate l’Austrada A4 e prendete l’uscita Brescia Est per poi continuare sulla tangenziale SS45bis e seguire le indicazioni. La strada è veloce e comoda. Altrimenti Autostrada del Brennero A22 con uscita Rovereto Sud. La struttura a Gardone Riviera (BS) è adiacente a un parcheggio a pagamento e da qui si può arrivare, con 10 minuti di passeggiata, anche alla Casa di Gabriele D’Annunzio oppure gratuitamente nel parcheggio del Parco Pubblico fra Via dei Colli e Via Gorizia (ne trovate due piccoli)

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Orari e prezzi

Il Parco è aperto al pubblico da aprile a settembre dalle ore 9 alle 19 mentre marzo e ottobre la chiusura alle 17. Prezzo d’ingresso è 12€ per adulti e i bimbi fino agli 11 anni 5€. La visita delle bellezze naturali avviene in un’ora di tempo circa e non è possibile fare picnic e campeggiare. Ricordate che i nostri amici pelosi sono ben accettati. Info al sito Heller

Pan di Rudolph Hirt

Storia del Giardino Andrè Heller

Il fondatore di questo angolo di paradiso è opera del dottore Arturo Hruska, di origine cecoslovacca che venne ad abitare a Gardone Riviera nel 1901. Innamorato dei dolci pendii e dei colori del Garda, acquistò un appezzamento di terreno adibito a vigneto che lo trasformò in un delicato giardino botanico. Dal 1989 appartiene all’austriaco Andrè Heller che lo definisce “Un campionario di regione del mondo” grazie alle 3000 specie di piante provenienti dal Medio Oriente fino alla Nuova Zelanda e dalle particolari installazioni di famosi scultori che lo ha reso un luogo originale e creativo

Fiori-giardini-Heller

L’ingresso del Giardino ci accoglie attraversando una cancellata con il simbolo della Luna e del Sole creata dallo stesso Heller e dalla coloratissima biglietteria,  dipinto da Susanne Schmoegner. Che meraviglia!

Nascosto fra i fiori spunterà un omino rosso che si appresta a scappare, dell’autore Keith Haring, amico del fondatore e legato alla Pop art, che ha lasciato la sua testimonianza con questa scultura contemporanea. E’ suo anche l’enorme Totem che scorgerete fra gli alti fusti

Il percorso è suddiviso in zone a tema e attraverserete il Paesaggio dell’Indocina con le rare Peonie Rockii, la Savana Africana, il Tunnel di Edera con gli Aceri Palmati, le Tre Cime di Lavaredo con i Callistemon dall’ Australia e tanto ancora. Circondata da otto laghetti fra cui il Lago di Monet, Lago dei Mostri e del Cipresso Calvo, incontrerete simboli, creazioni e statue buddiste: la Porta Cinese di Torii fra ventotto specie di bambù, gli acrobatici Tuffatori su Colonne di Mariano Fuga o ancora il Dio delle Acque babilonesi di Rudolph Hirt, ricoperto da pietre rosse e blu che emane vapore e sembra un passaggio in un altro mondo

All’ingresso vi verrà consegnato una mappa dello spazio verde con la legenda delle realizzazioni

Porta Cinese
Tuffatori
Tuffatori
Dio delle Acque Babilonesi
Dio delle Acque Babilonesi

Mentre passeggiate ammirate le passerelle, le tartarughe e la pavimentazione creati con mosaici che conferiscono a questo luogo magia e vivacità immersi da fiori tropicali e piante da colori intensi. Un vero spettacolo naturalistico!

Fiori tropicali Giganti

Tantissime sono le sculture fantasiose e divertenti lungo il percorso fra cui la Casetta dei Giochi di Edgar Tezak o la Spagna di Joan Mirò. Portate i vostri bambini perchè passeranno una giornata indimenticabile! E sinceramente mi sono divertita anch’io

Casetta-Giardini-Heller

Mirò-giardini-Heller
Mirò

Siete stanchi o assetati ?Vicino al Lago dei Poeti si trova un fantastico chioschetto ma prima non dimenticate di contemplare le gigantesche Ametiste provenienti dell’Uruguay, alte 4 metri  e gli enormi Cactuses del Sud-America nel Green House

Ametiste

I giardini sono una delle forme dei sogni come le poesie, la musica.

Hector Bianciott

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