Natura

Lago di Cei Trentino: foliage d’autunno

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Il Lago di Cei si trova nell’area protetta di Prà dell’Albi in provincia di Trento. E’ collocato a circa 920 m di altitudine, alle pendici del Monte Stivo. L’origine è dovuta ad una frana del Monte Bondone che nel 1200  chiuse la Valle formando questo luogo incantato

Come arrivare al Lago di Cei

Per raggiungerlo si prende l’autostrada A22 dir. Brennero, con uscita Rovereto Nord per poi seguire le indicazione per Villa Lagarina. Arrivati al paese Castellano ci sono circa 20 minuti di auto tutta in salita. La stradina costeggia il lago e il percorso è un tripudio di colori

Il Lago di Cei è caratterizzato da una ricca flora e fauna composta da faggi secolari, larici, abeti rossi, da stupende Ninfee (Nymphaea alba) Nannufari (Nuphar Luteum) e uccelli acquatici come il germano reale, anatra selvatica e l’airone cenerino.

Per sua bellezza e particolarità  è stato inserito nella “lista di interesse della Provinciadei Biotopi, habitat di piccole dimensioni dove vivono animali o vegetali  che compongono un ecosistema

Nel fondo  del laghetto è immersa la statua della Madonna del Rosario del Gruppo Sommozzatori di Trento che proteggerà le persone che sono di passaggio. Si trova in corrispondenza della boa bianca dirimpetto la struttura dei Vigili del Fuoco

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Il miglior periodo per visitarlo oltre l’estate, dove è consentita la balneazione, è soprattutto l’autunno nei mesi di ottobre e novembre con il foliage, il fenomeno degli alberi che si tingono di intense sfumature rossastre e arancioni dando vita ad uno spettacolo unico, senza eguali

Per gli amanti della fotografia il Lago di Cei è ideale per catturare scorci e immortalare angoli suggestivi, è sinonimo di passeggiate, relax, escursioni immersi nella natura più incontaminata ma anche di itinerari enogastronomici con  specialità trentine come i canederli o una degustazione di formaggi e salumi freschi al Rifugio di Malga Cimana.

Non perdetevi  l’ appuntamento d’autunno per ammirare la magia del foliage!

“Gialli Nannufari e candide ninfee occhieggiano in estate nel verde tappeto formato dalle grandi foglie ovali galleggianti. Lunghissimi piccioli collegano fiori e foglie al fusto che cresce strisciando nel fango del fondale”