Italia, Viaggi

Cosa vedere ad Asolo: città di letterati e dei cento orizzonti

Asolo è un incantevole borgo medievale in provincia di Treviso tra la pianura veneta e i Colli Asolani. Fu definito da Giosuè Carducci la “Città dai cento orizzonti” per i suoi dolci saliscendi fra ulivi, cipressi regalando un panorama infinito, senza tempo. Amata da letterati, artisti fra cui l’esploratrice Freya Starks, Eleonora Duse musa di D’Annunzio, il poeta Robert Browning dedicando “Asolando” e poi il Palladio, Canova che contribuirono a renderlo un luogo fiabesco e suggestivo

Borghetto sul Mincio e dintorni

Sabbioneta cosa vedere: città ideale del Duca Vespasiano

Sabbioneta è un piccolo borgo d’ arte rinascimentale in provincia di Mantova fondata dal Duca Vespasiano Gonzaga Colonna tra il 1556 e il 1591 che la trasformata da zona paludosa a “città ideale” concepita con eleganza architettonica ineguagliabile. Il suo nome deriva da “sabbia neta” sabbia pulita, dai residui alluvionali del Fiume Po’ e del Fiume Oglio. Il paesino ha un legame profondo con la terra: i contadini coltivano con devozione e amore prodotti tipici come zucche, meloni e vigneti da cui ricavano il Lambrusco. Dal 2008 è inserita nel Patrimonio mondiale dell’Unesco e Bandiera Arancione della Touring Club italiano

Natura

Contrada Pagani Campofontana

La Contrada Pagani è un grazioso borghetto della frazione di Campofontana di Selva di Progno nella provincia di Verona. E’ il gruppo di casette più alto della Lessinia e si posiziona a 1260 m sul livello del mare. In passato veniva chiamato “Costa Solis” ovvero Costa del Sole tradotto dal cimbro Sondelaite. Il nome Pagani potrebbe provenire dal termine “pagus” dal tedesco territorio,  abitante del distretto perchè si crede che la prima persona che si stabilì in questa zona fosse un mezzadro bavaro-tirolese

Campofontana

Come arrivare alla località

Prendere l’autostrada A4 dir. Venezia e uscire a Soave. Proseguire per sp37a Val d’Illasi e Selva di Progno. A Campofontana si trova un parcheggio gratuito dietro la Chiesa Parrocchiale

Per raggiungere la Contrada prendere la stradina sottostante il parcheggio e proseguire per circa 1,2 km con una passeggiata piacevole di 15 minuti. Per fare un vero trekking proseguite per Malga Lobbia

Cosa vedere a Contrà Pagani

La Contrada Pagani Campofontana è un percorso molto frequentato dai turisti e in estate si trasforma in un luogo molto suggestivo grazie alle case in pietra di origine cimbra, vecchie stalle con i bocaroi ma soprattutto per l’esplosione di fiori colorati che abbelliscono e arricchiscono questo angolo meraviglioso curato dagli abitanti. Io l’ho scoperto casualmente durante uno delle mie giornate di trekking

contrada-pagani

Contrada-Pagani-fiori

Nella Contrada Pagani si posso visitare piccole attrazioni a carattere religioso come l’Edicola del 1874 che riporta l’immagine dell’Immacolata, la casa del Prete dove abitava il parroco “Pagani Bartolomeo” e sulla sua porta reca scritto “NON AE BAR MAEI LATET OSTIUM 1785 (la porta di casa di Bartolomeo non è nascosta), un’altra abitazione della Monaca Pura Pagani che è stata un importante educatrice e direttrice della scuola materna fino al 2001 e la fontana del Mouss del 1794. Info Visit Lessinia

Fontana-Mouss-Contrada-Pagani
Fontana scritta

Escursioni consigliate: Busatte-Tempesta  e il Santuario di Montecastello entrambi sul Lago di Garda a Verona

Davanti a un prato apriti alla chiarezza, abbraccia la semplicità. Vedi tutto come se fosse il seme di qualcosa

Caramagna

Castelli

Castello di Bevilacqua: 700 anni di storia

Il Castello Bevilacqua è un elegante relais del ‘300 nell’omonima cittadina veronese a pochi km dal Borgo di Montagnana nel padovano. Il Maniero è stato innalzato da Guglielmo I Bevilacqua, diventato Vassallo del Vescovo, su commissione della famiglia Della Scala. Negli anni novanta diventa un luogo ricco di fascino aperto a soggiorni indimenticabili, eventi in costumi d’epoca, matrimoni romantici ma anche visite per i turisti desiderosi di conoscere la sua storia, le sue leggende ed esplorare le sale arredate di opere d’arte e mobili pregiati

Natura

Santuario di Montecastello sul Lago di Garda

Santuario di Montecastello chiamato anche Santa Maria in Monte Stelle è un luogo di preghiera della Diocesi di Brescia. Si posiziona a circa 700 m a picco sul lago di Garda adagiato sul Monte Cas. Una leggenda racconta che il 13 marzo 1283 durante la battaglia fra trentini e bresciani, per conquistare questo punto strategico militare, ci fu l’apparizione di una luce che diede la vittoria a quest’ultimi. Per il popolo fu un grande segno di pace della Divinità Celestiale dato dal fatto che, in passato, il maniero conservasse una cappella con un immagine sacra. Nel corso degli anni il forte divenne un luogo di culto religioso e spiritualità

Borghetto sul Mincio e dintorni

Borghetto sul Mincio: il villaggio dei Mulini ad acqua

Borghetto sul Mincio è un incantevole villaggio medievale posizionato a sud del Lago di Garda confinante con Veneto e Lombardia. L’abitato fu edificato nel periodo longobardo fra il VI e VII secolo sulla riva del fiume accanto a un importante guado nominato “Curtis Regia” che era il punto dove venivano riscossi i dazi per l’attraversamento fluviale

Durante il periodo della Serenissima fra il 1400 e 1796  il paesello divenne centro agricolo e furono costruiti decine di mulini ad acqua che servivano per la macinazione del grano e la pilatura del riso. Negli ultimi anni Borghetto ha conosciuto un’espansione turistica di gran rilievo e grazie alla sua unicità naturale, storica, enogastronomica è annoverata come uno dei Borghi più belli d’Italia

Borghetto sul Mincio e dintorni

Ciclovia Peschiera del Garda–Mantova fra natura e borghi medievali

Ciclovia Peschiera del Garda – Mantova è un percorso protetto, pianeggiante di circa 43.5 km di facile percorrenza, adatto a tutti, incluse le famiglie. La partenza inizia presso il Viadotto ferroviario della cittadina gardesana (vicino a un parcheggio gratuito) fino ad arrivare alla città principesca dei Gonzaga. La ciclabile ripercorre la zona del quadrilatero fortificato asburgico per poi avventurarsi nelle campagne mantovane, incontrare scorci pittoreschi e antichi borghi medievali costeggiando il Fiume Mincio

Peschiera-del-Garda-Mantova-inizio-pista-ciclabile
Inizio ciclabile

Avendo già avuto una fantastica esperienza con il Tour nelle Terre di Custoza non mi sarei mai persa il trekking in bici Peschiera-Mantova proposto da VeronainTour e Bike Experience che già conosco bene.

La prima si tratta di un’ Agenzia e si occupa di turismo lento, ecosostenibile che vuole coccolare ogni singola persona, farla immergere in una realtà autentica lontano dallo stress quotidiano. Organizza tantissimi tour come il picnic con degustazione tra le vigne o la passeggiata a cavallo fra  panorami mozzafiato del veronese e molti altri ancora

Fabio Boeti di Bike Experience è accompagnatore cicloturistico che con competenza e disponibilità riesce a metterti a proprio agio rendendo magica ogni escursione. Le biciclette utilizzate sono a pedalata assistita, marca Kalkhoff made in Germany con la caratteristica delle selle più comode, conformanti e copertoni larghi. Sono dotate di quattro livelli di potenza: eco, tour, sport e power per affrontare meglio le salite senza difficioltà. Hanno un’autonomia di 100 km e sono affidabili!

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Sono svariati gli itinerari da poter intraprendere anche per chi desidera un tragitto meno impegnativo ma sempre piacevole da godersi in sella. Il nostro percorso prevedeva una parte della ciclovia passando per le paesaggistiche Colline Moreniche, ammirando i più bei Castelli scaligeri e attraversando i luoghi del Risorgimento

Bici-Kalkhoff

PESCHIERA DEL GARDA

Il ritrovo è a Peschiera del Garda davanti all’ Hotel Al Fiore dove facciamo una bella colazione per ricaricarci e partire entusiasti per questa nuova avventura

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Attraversiamo le strade della fiorita cittadina  per poi imboccare un leggero sentiero in pendenza avvolto nella natura più vera. Ammiro la bellezza del Lago e penso alla fortuna di vivere in queste zone

Nel tragitto incontriamo già turisti sulla boat ammirati dalle Mura della città e un gruppo di canoiste impegnate in una gara. Il Garda offre tanti spunti per essere visitato

Ciclovia-Peschiera-del-Garda-Mantova-vista-lago

Dopo qualche pedalata ci fermiamo, Fabio indica il Forte Ardietti posizionato al confine fra Ponti sul Mincio e Peschiera. Ci narra che la sua costruzione è avvenuta tra il 1853 e il 1861 dal comandante delle forze austriache e che era la struttura meglio dotata del quadrilatero

La guarnigione era composta da quasi 600 uomini e una ventina circa di cannoni. Ancora oggi sono conservati armi ed artiglieria a partire dal 1500

MONZAMBANO-CASTELLARO

Ripartiamo velocemente e raggiungiamo Il Castello di Monzambano, un’antica roccaforte del XI secolo costruita per difendere il popolo dalle invasioni barbariche. Del Maniero sono visibili il camminamento di ronda e le vecchie merlature. All’interno sorgono abitazioni antiche circondati da rose, vigneti e piccoli orticelli

Una curiosità raccontata dalla guida è l’incontro storico di Camillo Benso di Cavour il 10 luglio 1859 con Vittorio Emanuele II in una delle ville del paese, quartier generale delle truppe sarde, per discutere sulla Unificazione dell’Italia

ciclovia-peschiera-mantova

Castello-Solferino

Saliamo in sella e attraversiamo uno dei più bei borghi, Castellaro, un paese di campagna sorto su una altura accanto a un piccolo lago di origine glaciale. Questo specchio d’acqua ha la caratteristica della forma a cuore e viene chiamato “Lagusello”

Si accede da una Torre alta 24 metri che un tempo fungeva da sede del Corpo delle guardie del Ponte Levatoio. La via principale porta a Villa Arrighi,  corte del Castellano nel 1600. Il paesello è veramente un gioiello fermo nel passato e ancora poco conosciuto

Torre-Castellaro-Lagusello

Castellaro-Lagusello

SOLFERINO E S.MARTINO DELLA BATTAGLIA

Solferino è conosciuta per la battaglia del 24 giugno 1859 che portò l’Unificazione dell’Italia. Mi viene narrato qualche aneddoto sulla guerriglia che ascolto volentieri essendo amante della storia.

Le truppe partecipanti francesi e austriache non conoscevano le posizioni dei rispettivi eserciti e non sapevano dove sarebbe avvenuta la guerriglia se non nella zona del Mincio. Infatti venne soprannominata Battaglia di incontro proprio perché mancava una pianificazione di tattica.

Gli scontri avvenuti alla Rocca soprannominata “Spia d’Italia” ebbero inizio all’alba e furono lunghi, estenuanti tant’è che Vittorio Emanuele II, vedendo il suo esercito stanco ed afflitto partecipò all’ultimo assalto decretandone la vittoria. Il grido di battaglia “Avanti Savoia” nacque proprio in quella giornata

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Rocca

Fabio ed Andrea ci fanno una sorpresa con una sosta alla Cantina di Vini Onepiò nata dalla passione della proprietaria. Ilaria coltiva circa 30 ettari sul Garda e 10 nella zona della Valpolicella. Il nome della casa vinicola mi incuriosisce. Mi spiegano che nasce dalla combinazione del numero uno in inglese e dall’unità di misura che utilizzavano i vecchi contadini di un tempo

Ci viene offerta una degustazione del Lugana “Villa San Pietro” dal sapore fresco, di agrumi e fiori bianchi e un secondo sorso di Trebbiano di Lugana “Onepiò Winery” dal sapore avvolgente che mi è piaciuto molto. Una fantastica esperienza sensoriale

Onepio-Winery

E’ ora di ripartire! Pedalare nelle campagne con il venticello che mi accarezza il viso mi dà una grande gioia. Ci fermiamo per fare scatti fra le stupende “composizioni di fieno”. La Natura è qualcosa di meraviglioso e regala spienseratezza

Notiamo dei grandi casolari abbandonati. Siamo alle Colombare-Desenzano del Garda. Ci viene detto che le strutture diroccate narrano i passaggi storici con orari degli scontri dei Reparti della settima fanteria e le ricompense conferite alle truppe italiane

Campagne-desenzano-Ciclovia-Peschiera-Mantova

La nostra ultima tappa è la Torre di San Martino della Battaglia, una struttura storica commemorativa dedicata a Vittorio Emanuele II re d’Italia per la vittoria italiana contro l’occupazione asburgica. Alta 60 m ripercorre la storia della Battaglia Risorgimentale

All’interno si trova la sua statua di bronzo e affreschi rappresentanti le tre guerre dell’Indipendenza a partire dal 1848 fino al 1866 passando dalla Repubblica Romana fino la battaglia Solferino e San Martino. Le tappe fondamentali per l’Unificazione d’Italia

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Torre San Martino della Battaglia

Il tour termina con il rientro a Peschiera fra alberi che corniciano le stradine, case avvolte dall’edera  e suono degli uccellini. Voglio ringraziare Andrea e Fabio per la fiducia riposta e la bellissima esperienza!

La bicicletta è la trascrizione dell’energia in equilibrio, l’esaltazione dello slancio, l’immagine visibile del vento

Cesare Angelini

Borghetto sul Mincio e dintorni

Cosa vedere a Solferino: storia del Risorgimento Italiano

Solferino è un piccolo Comune della Provincia di Mantova adagiato sui Colli Morenici dove la natura ha disegnato dolci pendii e cornici turchesi delle torbiere. Regalando un panorama incantevole viene premiata per la qualità ambientale con Bandiera Arancione dal Touring Club Italiano. E’ ricordata soprattutto per la cruenta battaglia del 24 giugno 1859 combattuta fra le truppe francesi guidata da Napoleone III a sostegno dell’esercito sardo-piemontese di Re Vittorio Emanuele II contro quello austriaco dall’imperatore Francesco Giuseppe