Consigli di Viaggio

I Borghi più belli del Veneto

Vieni a scoprire i Borghi più belli del Veneto: piccole gemme incastonate fra dolci pendii, panorami mozzafiato, mete autentiche che raccontano leggende, storie d’amore romantiche e segreti custoditi fra le mura dei Castelli. Tradizioni, cultura, bellezza paesaggistica hanno fatto si di ricevere la certificazione del Club dei Borghi più belli d’Italia e Bandiera Arancione della Touring Club Italiano. Piccoli paradisi di cui ti innamorerai!

I BORGHI PIU’ BELLI A VERONA

Il primo della lista è la mia Borghetto di Valeggio sul Mincio: un piccolo villaggio abbracciato sul Mincio, nelle splendide colline moreniche dove il tempo sembra essersi fermato. Gli antichi mulini ad acqua ancora funzionanti e il suggestivo Ponte Visconteo del 1393 che univa l’antico Castello Scaligero rendono questo luogo unico e speciale. Tanti racconti e leggende si sussurrano fra cui quella del Nodo d’Amore che rivela amore e fedeltà del capitano Malco e della ninfa Silvia dai cui nasce il famoso tortellino di Valeggio

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Ponte Visconteo

Rimanendo nel veronese vi porto a Soave, dai dolci colli e dai vasti, infiniti vigneti da cui ricavano l’omonimo vino bianco Doc. Il Paese accoglie l’imponente Castello Scaligero del X secolo con il suo fascino misterioso e superbo. Nel 1369 la famiglia Della Scala lo restaurò costruendo la cinta muraria che accoglie il villaggio. Nel corso degli anni in tanti si contesero il fortalizio per la sua posizione strategica e nel 1830 fu acquistato dall’avv. Cristani e ora gestito dai suoi discendenti. Dal camminamento del Castello Medievale si affaccia un paesaggio mozzafiato. Non perdetevelo!

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Soave

Malcesine è una famosa località turistica del Garda e conserva un antico borgo medievale e il meraviglioso Castello scaligero innalzato dai Longobardi nel primo millennio D.C che si affaccia sulla distesa blu del lago. Offe panorami fiabeschi ed è meta di tanti vacanzieri soprattutto nel periodo estivo per le innumerevoli attività sportive. Anche il pittore Goethe ne rimase incantato quando il 13 settembre 1786, soggiornò proprio qui, ed ispirato ne ritrasse tutta la sua bellezza riportato poi nell’opera “Viaggio in Italia”. Maggiori info su Malcesine

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I BORGHI PIU’ BELLI A PADOVA

Montagnana è un piccolo borgo della provincia di Padova che conserva in modo eccellente i suoi due km di cinta muraria  e le ventiquattro torri che svettano imperiosi circondate da un ampio fossato. Una particolarità della cittadina è La Rocca degli Alberi realizzata nel 1360 dai Carraresi come fortificazione militare e trasformata in Ostello  della Gioventù nel 1964. Una curiosità di questa meraviglia è che il suo ingresso osserva un determinato punto dell’ Orizzonte che coincide a quando il Sole tramonta ed entra nel Segno del Leone. Maggiori info su Cosa vedere a Montagnana

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Montagnana

A 26 km da Montagnana sorge Arquà Petrarca sui colli Euganei con il suo aspetto trecentesco diventato importante grazie al Poeta toscano che reca il suo nome. Ser Francesco Petracco si ritirò nel marzo del 1370 e scelse questo paesello di boschi di castagni, roveri, mandorli che circondavano i pendii. Bandito da Firenze per ragioni politici non tornò più nella sua Toscana. Vi consiglio di visitare la sua casa-museo che mantiene la struttura originaria e dove sono conservate libri scritti da lui, preziosi oggetti e la sua gatta imbalsamata

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Casa di Petrarca

IL BORGO PIU’ BELLO A TREVISO

Asolo è uno dei borghi più suggestivi del Veneto e sorge fra le Prealpi e la Marca Trevigiana. Con il suo fascino avvolgente ha colpito vari artisti e viaggiatori come Eleonora Duse, musa di D’Annunzio, la viaggiatrice Freya Stark e il poeta Browning. “La città dai cento Orizzonti” per  Giosuè Carducci con i suoi infiniti paesaggi collinari, ville sontuose, ricche di particolari che hanno dato origine a un’importantissimo patrimonio culturale . Un luogo suggestivo: Cosa vedere ad Asolo. Assaggiate la “Pinza” il dolce tipico fatto di noci, fichi e polenta e un buon bicchiere di prosecco!

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Ma quando vien la sera e nostalgia mi prende, io torno al mio borgo e alla mia gente

Marzulli

Consigli di Viaggio

Regali per chi ama viaggiare: idee utili ed economiche

Sono tantissimi i regali per chi ama viaggiare! Non avete la più pallida idea di cosa può piacere a noi giramondo? Siete indecisi? Avete poco budget? Non preoccupatevi, le opzioni sono infinite e basta poco per far esultare noi viaggiatori. Non ci interessano cose preziose ma esperienze che ci danno l’adrenalina e rimangono per sempre dentro. Ma bando alle ciance: ecco la mia lista di accessori, gadget, consigli per un’occasione speciale che potrà stupire e rendere felicissimo/a un globle-trotters

Italia, Viaggi

Cosa vedere a Treviso e dintorni: “gioiosa et amorosa”

Treviso nasce nel cuore della Pianura Veneta adagiata sul fiume Sile e circondata da antiche mura progettate da Fra’ Giocondo da Verona. Nel medioevo era ricordata con l’appellativo di marca gioiosa et amorosa” per l’avvicendarsi di allegre feste cavalleresche e per la grande fonte di ispirazione che la città sprigionava, regalando agli artisti estro, creatività e attimi gioviali nel sorseggiare, degustare vini e raffinatezze locali. Definita “Little Venice” (piccola Venezia) con i suoi innumerevoli canali e ponticelli fra palazzi rinascimentali e romantici mulini rievoca un’atmosfera suggestiva dal fascino ammaliante

Italia, Viaggi

Cosa vedere ad Asolo: città di letterati e dei cento orizzonti

Asolo è un incantevole borgo medievale in provincia di Treviso tra la pianura veneta e i Colli Asolani. Fu definito da Giosuè Carducci la “Città dai cento orizzonti” per i suoi dolci saliscendi fra ulivi, cipressi regalando un panorama infinito, senza tempo. Amata da letterati, artisti fra cui l’esploratrice Freya Starks, Eleonora Duse musa di D’Annunzio, il poeta Robert Browning dedicando “Asolando” e poi il Palladio, Canova che contribuirono a renderlo un luogo fiabesco e suggestivo

Borghetto sul Mincio e dintorni

Sabbioneta cosa vedere: città ideale del Duca Vespasiano

Sabbioneta è un piccolo borgo d’ arte rinascimentale in provincia di Mantova fondata dal Duca Vespasiano Gonzaga Colonna tra il 1556 e il 1591 che la trasformata da zona paludosa a “città ideale” concepita con eleganza architettonica ineguagliabile. Il suo nome deriva da “sabbia neta” sabbia pulita, dai residui alluvionali del Fiume Po’ e del Fiume Oglio. Il paesino ha un legame profondo con la terra: i contadini coltivano con devozione e amore prodotti tipici come zucche, meloni e vigneti da cui ricavano il Lambrusco. Dal 2008 è inserita nel Patrimonio mondiale dell’Unesco e Bandiera Arancione della Touring Club italiano

Natura

Contrada Pagani Campofontana

La Contrada Pagani è un grazioso borghetto della frazione di Campofontana di Selva di Progno nella provincia di Verona. E’ il gruppo di casette più alto della Lessinia e si posiziona a 1260 m sul livello del mare. In passato veniva chiamato “Costa Solis” ovvero Costa del Sole tradotto dal cimbro Sondelaite. Il nome Pagani potrebbe provenire dal termine “pagus” dal tedesco territorio,  abitante del distretto perchè si crede che la prima persona che si stabilì in questa zona fosse un mezzadro bavaro-tirolese

Castelli

Castello di Bevilacqua: 700 anni di storia

Il Castello Bevilacqua è un elegante relais del ‘300 nell’omonima cittadina veronese a pochi km dal Borgo di Montagnana nel padovano. Il Maniero è stato innalzato da Guglielmo I Bevilacqua, diventato Vassallo del Vescovo, su commissione della famiglia Della Scala. Negli anni novanta diventa un luogo ricco di fascino aperto a soggiorni indimenticabili, eventi in costumi d’epoca, matrimoni romantici ma anche visite per i turisti desiderosi di conoscere la sua storia, le sue leggende ed esplorare le sale arredate di opere d’arte e mobili pregiati

Natura

Santuario di Montecastello sul Lago di Garda

Santuario di Montecastello chiamato anche Santa Maria in Monte Stelle è un luogo di preghiera della Diocesi di Brescia. Si posiziona a circa 700 m a picco sul lago di Garda adagiato sul Monte Cas. Una leggenda racconta che il 13 marzo 1283 durante la battaglia fra trentini e bresciani, per conquistare questo punto strategico militare, ci fu l’apparizione di una luce che diede la vittoria a quest’ultimi. Per il popolo fu un grande segno di pace della Divinità Celestiale dato dal fatto che, in passato, il maniero conservasse una cappella con un immagine sacra. Nel corso degli anni il forte divenne un luogo di culto religioso e spiritualità