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Edimburgo cosa vedere in 3 giorni: la guida

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Edimburgo è soprannominata “Atene del Nord” per la sua architettura ispirata alla Grecia. Capitale della magica Scozia dal 1482, s’ innalza su sette colli fra cui il panoramico l’Arthur’s Street e il Castle Rock dove sorge l’antica fortezza dichiarata Patrimonio dell’Unesco. Nell’epoca medievale la città è stata teatro di misteri, leggende e caccia alle streghe. Nascondeva segreti terrificanti, presenze sinistre che si aggiravano fra i vicoli scozzesi. E grazie a tali fenomeni, la scrittrice J.K. Rowling ne trasse ispirazione per scrivere il romanzo di Harry Potter

Veduta di Edimburgo dal Castello

Come raggiungere il centro di Edimburgo

L’aeroporto di Edimburgo dista dal centro solo 12 km e per raggiungerlo consiglio il Bus Airlink 100 in zona D fuori dagli Arrivi. La fermata principale è Princes Street con termine corsa nella stazione di Waverley Bridge e una frequenza di circa 1015 minuti.

La durata del tragitto è di circa 20-30 minuti e i prezzi per andata sono £ 4.50 con il ritorno £ 7.50 acquistabili sul sito Lothian Buses. Ricordate però, dopo averli stampati, di cambiarli al Kiosk Tickets (uscite dagli arrivi, prendi la tua destra e ancora destra) Il Banco fa orari da 7.30-00

Airport Bus
Ticket-Airlink
Ticket Bus

Dove alloggiare ad Edimburgo

Abbiamo alloggiato all’ Hotel CityRoomz, un tre stelle in Shandwich 25. La struttura ha una posizione strategica perché si trova all’inizio della famosa “Princes Street” e a pochi metri dal Castello di Edimburgo senza contare che il bus dall’Aeroporto si ferma proprio difronte (lato opposto).

Le camere sono retro-chic in stile contemporaneo, accoglienti e dotate di tutte i comfort (phon e ferro da stiro). Prezzo per camera matrimoniale con bagno privato per due notti € 113. Super consigliato!

Booking.com

Edimburgo: cosa vedere in 3 giorni

Il Castello di Edimburgo si innalza su una rupe di 135 m s.l.m. ed è una delle più antiche fortificazioni in Europa risalenti al XI secolo a.C. Il maniero domina la città, offre un panorama davvero strepitoso ed è incluso nell’ Edinburgh’s World Heritage Site. Tra le numerosi attrazioni da vedere ne cito qualcuna:

Entrata Castello
  • Il One O’Clock Gun: un colpo sparato da un cannone tutti i giorni alle ore 13 eccetto domenica. Questa tradizione, mantenuta fino ai nostri giorni, serviva ai marinai delle navi del Firth of Forth a regolarsi con i cronometri. Le forti nebbie rendevano indistinguibile il “Time Ball” del Nelson Monument perciò nel 1861 fu introdotto un segnale che si potesse udire fino al Porto

    One Gun O’clock
  • Nell’Argyle Battery si affacciano, verso il fiume Forth,  sei cannoni costruiti tra il 1720 e 1730 per rafforzare la sicurezza del castello. I cannoni potevano sparare 18 colpi in ghisa e vennero utilizzati nelle guerre Napoleniche

    Piazzale Cannoni
  • Prisons of War molti prigionieri di guerra furono rinchiusi in questi tuguri dal 1700 al 1800 e i primi furono i corsari francesi anche se la maggior parte erano marinai americani. Le Military Prison nel 1842 erano composte da 16 celle isolate e ognuna aveva un letto, un lavandino e un wc. I prigionieri dovevano fare esercizi tre volte al giorno di un’ora ciascuno e la loro dieta era rigorosa

    Prigione di Guerra

Vi consiglio di acquistare i biglietti sul sito ufficiale del Castello per poter risparmiare 2£ ed evitare code lunghe, soprattutto in estate. Stampate il biglietto e mostratelo alla casse. La visita richiede almeno due ore di tempo!

Ticket Castello

Fuori dal Castello si incontrano vari artisti che allietano l’atmosfera suonando la cornamusa e indossano il  tipico Kilt formato da una borsetta, lo sporran e una spilla per unire i due lati del tartan (stoffa)

Artisti

 “E’ potente ma elegante…qui ci sono porte, muri e finestre che hanno visto re e regine, santi e peccatori, viaggiatori di ogni angolo del mondo. E ora noi”. Jacqueline Smith

Grassmarket accoglie negozi coloratissimi e particolari pub ma in passato la piazza era considerata luogo di orrori per le numerose impiccagioni pubbliche. Uno dei locali porta il nome di “Maggie Dickson’s” che sfuggì alla sua condanna nel XVIII secolo.

La ragazza ebbe una storia clandestina, rimase incinta e abbandonò il suo bimbo sulle rive del Fiume. Fu così processata e dichiarata morta il 2 settembre 1724 ma poco dopo, dalla bara si risvegliò e fu liberata pensando fosse un “segno di Dio”. Sta di fatto che Maggie si sia salvata solo perché sedusse il fabbricante di corde. Le fu dato il nomignolo di Half-Hangit (mezza impiccata)

Pub Maggie Dickson’s

The Hub è un edificio storico che accoglie conferenze, eventi importanti come il Festival Internazionale di Edimburgo. Costruito tra il 1842 e 1845 da Augustus Pugin in stile gotico, era utilizzato come punto di incontro per la Chiesa scozzese

The Hub

Ed è proprio qui che si apre la Royal Mile, una delle strade più importanti di Edimburgo. Sono inglobate Lawnmarket, High Street, Castlehill e Canongate dove si affacciano stupende costruzioni composte da pietra ed ardesia ma anche negozi di souvenir e tantissime attività commerciali.

Piccola tip: cambiate i soldi in Royal Mile molto più favorevole che in Princes Street

Royal Mile
Centro di Edimburgo

Vi piacciono i cimiteri? Greyfriars tradotto, frati grigi, accoglie numerose tombe del XVI secolo e ospita personaggi storici e scrittori come Henry Mackenzie ( “The Man of Feeling”) e il famoso cagnolino Bobby che per 14 anni custodì la tomba del suo padrone

Greyfriars è stato anche sinonimo di sofferenza e atrocità perché proprio qui, nella Govenanter’s Prison, vennero seppelliti quasi mille innocenti (di religione presbiteriana) torturati e lasciati morire dal giurista Sir George Mackenzie, nominato il sanguinario.

Fra il 1998 e il 2006 furono registrati tantissimi fenomeni paranormali e nel 2000 il reverendo Colin Grant, esorcista scozzese, morì misteriosamente dopo aver tentato di “sconfiggere” le energie negative nel mausoleo

Greyfriars Cimitero

George Heriot’s School è stata fondata nel 1628 e garantiva un’ istruzione ai bimbi senza padre e ancora adesso offre supporto alle famiglie meno agiate. Si narra che la scrittrice J.K.Rowling ne prese ispirazione per il suo famoso romanzo. La struttura maestosa e in stile rinascimentale è privata e quindi non è visitabile eccetto un giorno dell’anno. Per gli amanti della Saga, a pochi metri, sorge la caffetteria The Elephant House dove la compositrice scriveva le pagine del suo libro, seduta a un tavolino con vista “Castello”

The Elephant House

Calton Hill è una collina con una veduta spettacolare della città e dove sorgono il Nelson Monument in onore dell’ammiraglio Horatio Nelson che combattè nella battaglia di Trafalgar nel 1805, l’incompiuto National Monument assomigliante al Partenone di Atene e il City Observatory il più antico. Si trova in fondo della Princes Street

National Monument

Arthur’s Seat è il punto più alto di un vulcano estinto da circa 350 milioni di anni fa. Si posiziona nell’immensa distesa di 260 ettari dell’ Holyrood Park vicino al Scottish Parlament. Con un’ altitudine di  251 m sotto il livello del mare la “sedia di Artù” regala veramente una veduta mozzafiato.

Ci sono varie strade per raggiungerlo e quella più breve è risalendo la Dunsapie Loch ma noi abbiamo intrapreso quella più impegnativa ma più spettacolare incontrando le rovine di St. Antony’s Chapel e sullo sfondo il St. Margaret’s Loch.

Il percorso dura circa un’ora in salita. L’escursione è ardua solo nel punto finale ma fattabile. Armatevi di scarpe da trekking e abiti adatti per il forte vento. Esplorare la cima rocciosa richiede attenzione ma una volta saliti la veduta di tutta Edimburgo vi conquisterà. E’ qualcosa di unico!

Arthur’s Seat
Rovine Cappella St.Antony
Il punto più alto

Edimburgo racchiude scorci pieni di fascino, dall’ aria misteriosa ma tutti da scoprire nella Old Town. I “Close“, strade di proprietà private, portavano il nome di persone importanti che vivevano in questi quartieri o erano intitolati alla loro professione. Uno di questi è Advocates Close, un vicolo antico risalente al XV secolo che prende il nome da Sir James Stewart, avvocato e Lord di Scozia.

Invece Brodie’s Close, noto come “Diacono William Brodie, era un politico e falegname conosciuto in città ma anche un ladro impertinente. Di notte si divertiva a scassinare e derubare le abitazioni di aristocratici con cui s’intratteneva di giorno. A lui è dedicato il Pub “Deacon’s House Cafè in Lawnmarket 304

Brodie’s Close

Lo Scotch Whisky Experience è un tour dove vengono mostrate le fasi di produzione del famoso liquore con degustazione finale. Per mancanza di tempo noi ci siamo soffermati solo allo Store  dove c’è una scelta vastissima di prodotti molto rari. Vendono anche mini-bottigliette da poter portare in valigia con prezzi dalle 3£ alle 10£

The Scotch Whisky

Dove mangiare a Edimburgo

Un posto molto carino, informale con piatti tipici è sicuramente il Makars Gourmet in North Bank St 9, vicino a Princes Street. Ho assaggiato una super specialità di Edimburgo, l’ Haggis, un insaccato di pecora accompagnato da patate e carote. Ho ordinato la versione vegetariana ed era semplicemente divino!

Se vi piace il pesce assaggiate, da Wildfire, il Cullen skink, simbolo della tradizione scozzese. E’ una gustosa zuppa di Eglefino o asinello affumicato con patate e porri

Haggis

Gita fuori porta

A pochi km da Edimburgo c’è una deliziosa borgata chiamata Leith. Essendo posizionato sulla sponda sud del Firth of Forth era un importante snodo mercatile.

Se avete a disposizione mezza mattina potete passeggiare per il centro, sorseggiare il caffè in uno dei tantissimi locali caratteristici, visitare la Royal Yacth Britannia (a pagamento) o fare trekking attraverso il Water of Leith. E’ un percorso naturalistico dove si incontra il Giardino Botanico e il Dean Village.

Si raggiunge con il bus n. 22 o n. 16 da Lothian Road (vicino a Princes Street) fermata “The Shore”

Leith

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