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Isola di Burano a Venezia: arcobaleno di case e merletti

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Burano è un’isola di circa 2600 abitanti che assieme a Torcello e Murano sorgono nella Laguna di Venezia. Il suo nome deriva dalla zona di Altino, vecchio insediamento veneto, precisamente dalla Porta Boreana, perché sita nel lato nord-orientale dove la Bora soffia. Spettacolare l’effetto ottico dei colori vivaci delle abitazioni che hanno ispirato tantissimi artisti come Remigio Barbaro, Baldassare Galuppi e Umberto Moggioli. Degno di nota è l’importante tradizione del merletto nata nel XV secolo

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COME ARRIVARE ALL’ ISOLA DI BURANO A VENEZIA

Dalla stazione di Venezia S. Lucia bisogna recarsi alle Fondamente Nove, lo scalo dove partano i vaporetti. Per raggiungerlo ci vogliono circa 20-25 minuti di passeggiata piacevole. L’acquisto dei tickets può essere effettuato alle biglietterie della compagnia ACTV (molo B) per il costo di € 7.50 a tratta o direttamente a bordo senza sovrapprezzo.

C’è la possibilità di servirsi del biglietto turistico giornaliero a 20€ consentendo di viaggiare illimitatamente fatta eccezione per l’ Aeroporto. Le partenze sono alle 10 – 30 – 50 minuti nelle ore centrali. La coda per salire sull’imbarcazione è notevole quindi consiglio di anticipare i tempi e premunirsi di capellino e acqua per proteggersi dal sole. Il tragitto dura 45 minuti e ferma solo a Mazzorbo

Fondamente-Nove-Burano

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Quando scenderete dal traghetto sarete ammaliati da un arcobaleno di case variopinte allegramente addobbate da piante e vasi fioriti. Una leggenda narra che l’intensità e la scelta dei colori serviva ai pescatori per riconoscere la propria  dimora avvolta nella nebbia, quando rientravano dopo varie giornate di pesca. Oggi, grazie a questa peculiarità, Burano è visitata e amata da moltissimi turisti

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Nel giardino, vicino al molo è stata eretta la statua del scultore Remigo Barbaro intitolata “Attesa di Pace”

Attesa-Pace-Burano
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Fra tutte le abitazioni dell’isola spicca la Casa di Bepi dipinta con pennellate sgargianti seguiti da forme giometriche. Una tavolozza di colori domina in questo angolo meraviglioso. Il proprietario, Toselli Giuseppe (Bepi) era un’appassionato di cinema – proiettava su un lenzuolo cartoni animati per i bambini – e del disegno tanto che si dilettava a decorare le pareti di Via Al Gottolo 339 con creatività e passione, diventando così celebre

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In P.zza Galuppi, dedicata al musicista Baldassare Galuppi il “Buranello” compositore di opere teatrali, ammirate i capolavori del Museo del Merletto, un tempo Scuola di ricamo, dove le giovani ragazze imparavano l’abilità dell’ago e filo. Queste opere signorili e raffinate ebbero così tanto successo che le merlettaie nel 1600 vennero invitate a lavorare in Francia. Nei secoli successivi però questa pratica andò a scomparire e fu così che l’ultima ricamatrice, Cencia Scarpariola, fu chiamata dal Laboratorio di Merletto ad insegnare i segreti del punto in aria, a filo tirato che tanto valorizzò l’arte veneziana. L’entrata è di 5€

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Un’altra particolarità di questo borgo è il Campanile della Chiesa di S. Martino inclinato.Costruito nel XII secolo è pendente di circa 1,80 m a causa dell’ avvallamento del terreno lagunare

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In Campo de la Pescaria troverete i banchi in pietra bianca dell’ex mercato del pesce chiuso ormai da più di dieci anni, dove i migliori ristoranti si rifornivano

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A Burano ci sono tantissimi angoli di ristoro per poter assaggiare le specialità tipiche come il delicatissimo risotto di Gò (ghiozzo) ma se preferite un break veloce senza rinunciare al pesce, vi consiglio “In Pescaria Vecia” gustando questo super cono di anelli e gamberetti fritti. Tanta freschezza e bontà!

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Se poi amate i dolci secchi dirigetevi verso la Forneria Palmisano in Via B. Galuppi 355 per provare i famosi biscotti chiamati Esse per la sua forma, anche se i primi erano rotondi, i Bussola e sfornati per i marinai durante le loro uscite in mare. Sono stata tentata da quelli con la cioccolata trovandoli friabili e gustosi soprattutto accompagnati da un buon caffè

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Isola de veci e bravi pescaori, arcobalen de case dai cento colori, fusina de maestri, musicisti e sognadori, perla de Venessia e dei so splendori, tenero Bussolà a mogie ne la barena, merleto de tera in mezo a la laguna

Fabio dal Cin